QUALI SONO I GRADI DI FINITURA DI UNA CASA PREFAB?
Le nostre case sono fornite generalmente con la formula al “semi-finito”, che comprende la struttura portante con pannelli isolati e non, contro-pareti e divisori interni, solai intermedi e di copertura, (compresi il manto di copertura in tegole, l’isolamento, la lattoneria (grondaie e pluviali) e, nel caso di solai di copertura “a mansarda”, il tetto ventilato), i ponteggi, le rasature e tinteggiature esterne per le parti fuori terra, i calcoli strutturali del prefabbricato, trasporto e posa in opera. E’ comunque possibile valutare anche altri stati di finitura, dal “grezzo“ fino al “chiavi in mano”.COME DEVONO ESSERE FATTE LE FONDAZIONI DI UNA CASA PREFAB?
Le fondazioni di una casa prefabbricata non dipendono dalla struttura, ma dal tipo di terreno dove andrà poggiata la casa. Infatti a seconda di quanto peso può sostenere il terreno, la fondazione può essere o una platea, o una fondazione a travi rovesce, o su palificata. Per correttezza nei confronti del cliente, PREFAB non fornisce una valutazione delle fondazioni se non dispone della relazione geologica, che è obbligatoria per ottenere la concessione edilizia, del terreno dove si deve costruire, in quanto non sarebbe possibile fornire un prezzo definitivo di quanto potrebbero costare tutte le strutture di fondazione.LA CASA PREFABBRICATA PUO’ ESSERE TRASFORMATA?
La casa prefabbricata PREFAB è paragonabile ad una struttura tradizionale a muratura portante. Per poter fare delle modifiche rilevanti nei pannelli portanti (ad esempio l’apertura di una finestra) è necessario che il cliente ci dica che ci potrebbe essere la possibilità futura di fare tale modifica prima di produrre il pannello, così da potere fare una predisposizione. Fare invece delle modifiche non previste nella struttura portante, risulta essere molto difficile, perché andrebbe ad influire sulla resistenza di tale elemento, che non è stato progettato e calcolato per essere diverso dall’originale. Fare invece delle modifiche di poca importanza, come ad esempio fori per l’areazione o per canne fumarie normali non crea nessun problema. Come detto nel punto precedente, non presenta nessuna difficoltà l’eventuale modifica della posizione degli impianti e della distribuzione interna degli ambienti divisi da pareti non strutturali.Pagina 3 di 4




